Biografia



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Mario Caddeo
Secondo alcune fonti araldiche, tra cui il Villabianca, Mario Caddeo discenderebbe da un'antica e blasonata famiglia di condottieri, governatori e giudici, trapiantatasi almeno fin dal '600 dalla Sardegna in Spagna, intrecciata ai Vega della Catalogna e presente, a più riprese, anche in Sicilia, godendo nobiltà in Palermo e Trapani, peraltro risultando castellani della Colombara e baroni dell'isola di S. Giuliano.
Artista (disegnatore, grafico, pittore, scultore), collezionista d'arte moderna e contemporanea, critico e storico dell'arte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Soprintendenza per le Belle Arti ed il Paesaggio di Roma e del Lazio), in quiescenza dal 2015, progettista, scrittore (narratore, paroliere, poeta, pubblicista, romanziere, saggista), Mario Caddeo è nato il 14 dicembre 1948 a Ghilarza.
Il suo paese natale si trova in provincia di Oristano, nel cuore della Sardegna, proprio in prossimità del lago Omodeo, con la foresta fossile pietrificata, creato artificialmente a seguito della costruzione della diga sul fiume Tirso, con l'invaso maggiore di tutta l'Europa. Tra l'altro è caratterizzato dalla quattrocentesca Torre aragonese, emblematico castelllo del medioevale Giudicato di Arborea, nonchè da vari esempi di architettura, soprattutto romanica, tra cui la chiesa di S. Palmerio, di S. Pietro di Zuri, di S. Michele Arcangelo, di S. Serafino ed altre ancora, oltre a numerosi retaggi archeologici pre-nuragici e nuragici, fenicio-punici, romani e bizantini. Il comune è stato reso particolarmente famoso in Italia e nel mondo da vari personaggi illustri, quali il filosofo e politico Antonio Gramsci, di cui resta l'omonima casa museo, lo scienziato Giuseppe Brotzu, il magistrato Santi Licheri, l'ambasciatore Angelino Corrias, il regista Nino Meloni, il missionario martire Pietro Sotgiu, il parroco Antonio Loi, celebre predicatore, il quale scrisse anche una pregevole rivisitazione della Bibbia in rima sarda, ed altri ancora.
Dopo iniziali studi tecnici a Macomer (diploma all'Istituto Tecnico per Geometri "Sebastiano Satta") ed a Cagliari (biennio di Ingegneria), Mario Caddeo si è trasferito fin dal 1971 a Roma, continuando gli studi, dapprima di Ingegneria e quindi di Architettura, all'Università "La Sapienza", svolgendo quindi principalmente nella capitale la sua multiforme attività professionale. La sua notorietà internazionale, soprattutto come artista, nonchè critico e storico dell'arte, è indubbiamente correlata, oltre che all'assiduità espositiva ed alla presenza in annuari, cataloghi e pubblicazioni varie, alla formulazione del Manifesto dell '"Organicismo", risalente al 1975, da cui prende l'abbrivo l'omonimo Movimento, che in qualche modo rimette in discussione l'evoluzione dell'arte moderna, pervenendo nel 2000 alla concretizzazione di un risultato soprattutto di sintesi materica pittorico-scultorea, sublimativamente ribattezzato "neoSintetismo", per l'appunto correlato ad una propria sintesi formale e sostanziale dell'arte, beninteso, prendendo le distanze dalla corrente pittorica francese (synthétisme), facente capo a P. Gauguin, che in antitesi all’analisi visiva impressionista, ricercò la sintesi formale di un soggetto, elaborandone il ricordo, o la visione interiore, per confluire poi dall'espressionismo al simbolismo.
 
Pittore a Roma

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